Malatesta Touch

‘Sigismondo Pandolfo Malatesta touch. Le pietre raccontano’

Al Museo di Rimini un percorso speciale per non vedenti.

 Rimini. L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione territoriale di Rimini invita a partecipare ad un suggestivo happening che si terrà domenica 14 ottobre al Museo della Città. ‘Sigismondo Pandolfo Malatesta touch. Le pietre raccontano’.

L’incontro con i partecipanti è alle ore 16.20 presso la Domus del Chirurgo in piazza Ferrari, alle ore 16.30 è previsto l’ingresso al museo. Il percorso tattile, che narra la grande storia del Signore di Rimini, si svilupperà per circa un’ora e mezza tra le sale dedicate alla dinastia malatestiana, dove sono custodite opere preziose. L’evento, rivolto in particolare alle persone con disabilità visiva, sarà un’occasione per conoscere e approfondire la figura di Sigismondo Malatesta, di cui la città ha ospitato le celebrazioni per i 600 anni dalla nascita, 19 giugno 1417, e i 550 dalla morte, avvenuta il 9 ottobre 1468. Coraggioso condottiero, Sigismondo è stato anche un attento mecenate e ha chiamato alla sua corte i più importanti artisti del tempo, oltre a far costruire Castel Sismondo, un monumento innalzato per celebrare il suo potere, e il Tempio Malatestiano.

Sono così le pietre a narrare il suo gusto artistico e la sua storia, a partire dagli stemmi decorati con i simboli malatestiani, come le bande scaccate, l’elefante crestato e la rosa quadripetala. In questa visiva, pensata per un numero di 15 partecipanti, si potranno scoprire anche le iscrizioni in caratteri gotici che si trovavano nei torrioni del castello, i tratti della Rimini di Sigismondo “disegnata” da Agostino di Duccio nel bassorilievo del Tempio di cui il museo custodisce il calco, oltre al ritratto di Sigismondo all’interno di una corona di foglie. Sempre dal Tempio Malatestiano proviene un porta stemma, attribuito ad Agostino di Duccio. Inoltre, si colgono influssi dell’arte nordeuropea nel periodo della signoria malatestiana nella statua di Santa Caterina e in un crocifisso ligneo di forte drammaticità.  Completano il quadro dello stile di vita di corte la cassapanca lignea intagliata, unico arredo di Sigismondo conservato fino ad oggi, una ricca esposizione di ceramiche e la raffinata collezione di medaglie coniate per Sigismondo e Isotta.

In particolare si potranno apprezzare tra le opere in mostra: il portaste acefalo di Agostino di Duccio; la cassapanca lignea con stemma di Sigismondo; l’iscrizione con scritta in gotico “Sigismondo Pandolfo” e il tipico schema a quadri oro rossi e bianchi; il calco bassorilievo di Agostino di Duccio con il segno zodiacale di Sigismondo, il cancro, e la rappresentazione della città medievale, proveniente dal Tempio Malatestiano; il calco ritratto di Sigismondo; un elemento architettonico con il simbolo di Roberto Malatesta e la rosa malatestiana; un crocifisso ligneo del xv secolo; la statua di Santa Caterina del xv secolo.

Un vero e proprio viaggio nella storia alla scoperta di cavalieri, dame, fortezze e maestose opere d’arte.

 Per Info: UICI sezione territoriale di Rimini tel. 0541.29069 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e il martedì e giovedì dalle 15.00 alle 18.30